È entrato in vigore l’8 maggio il nuovo Piano Casa 2026, introdotto dal decreto-legge n. 66 del 7 maggio 2026. Il provvedimento nasce con l’obiettivo di aumentare la disponibilità di abitazioni a prezzi accessibili e accelerare i processi di riqualificazione urbana.
Il piano mette a disposizione 970 milioni di euro per il recupero del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, con interventi dedicati alla manutenzione straordinaria, alla riconversione di immobili pubblici inutilizzati e alla demolizione con ricostruzione senza nuovo consumo di suolo. La gestione operativa sarà affidata a INVITALIA, che selezionerà i progetti attraverso bandi pubblici.
Priorità agli interventi inseriti in programmi di rigenerazione urbana e alle iniziative di edilizia convenzionata, a cui dovrà essere destinato almeno il 70% degli investimenti, per garantire canoni calmierati a famiglie, studenti e lavoratori, con prezzi inferiori di almeno il 33% rispetto ai valori di mercato.
Il decreto introduce inoltre una forte semplificazione delle procedure edilizie: per ristrutturazioni, demolizioni e ricostruzioni sarà possibile procedere tramite SCIA e conferenza di servizi semplificata, con tempi amministrativi ridotti.
Il nuovo Piano Casa rappresenta quindi un passaggio strategico per il settore immobiliare italiano, soprattutto per gli operatori attivi nella rigenerazione urbana, nello sviluppo immobiliare sostenibile e nella valorizzazione del patrimonio pubblico.



